“Prova a prendermi” al Brancaccio: la truffa diventa musical

“Prova a prendermi”, la recensione della prima stampa del 20 marzo
In scena al Teatro Brancaccio fino al 30 marzo 2025

Prova a prendermi“, il musical tratto dal celebre film del 2002 di Spielberg, ha fatto il suo debutto al Teatro Brancaccio, presentandosi come una produzione ambiziosa ( di Alessandro Longobardi – patron del Brancaccio – per Viola produzioni) e ricca di dettagli che immergono lo spettatore nel cuore pulsante degli anni ’60. Fin dalle prime note, si percepisce la cura e l’attenzione dedicate alla realizzazione di questo spettacolo, che si distingue per diversi elementi chiave.

Innanzitutto, l’orchestra dal vivo rappresenta un valore aggiunto significativo. La presenza di una band che suona dal vivo, strategicamente collocata nella parte alta della scena, conferisce autenticità e dinamismo alle performance musicali. Questo elemento non solo sottolinea l’importanza della musica all’interno dello spettacolo, ma contribuisce in modo determinante a creare un’esperienza coinvolgente e vibrante per il pubblico.

“Prova a prendermi” si avvale di un cast di interpreti di grande talento. Claudio Castrogiovanni raccoglie la sfida di vestire i panni dell’agente Carl Hanratty, ruolo che fu di Tom Hanks al cinema, portando sul palco la sua esperienza e versatilità. Tommaso Cassissa, giovane star dei social al suo debutto nel musical, interpreta il camaleontico Frank Abagnale Junior, ruolo reso celebre da Leonardo Di Caprio, dimostrando le sue capacità recitative e la sua energia. Simone Montedoro, volto noto della televisione, debutta nel musical nel ruolo di Frank Abagnale Senior, interpretato al cinema da Christopher Walken, offrendo una performance intensa e sfaccettata. Completano il cast Jacqueline Ferry, Benedetta Boschi, Martina Lunghi e Mauro Conte, insieme a un nutrito ensemble di ballerini e interpreti che contribuiscono a rendere lo spettacolo dinamico e coinvolgente.

La scenografia evocativa è un altro punto di forza della produzione. L’intero palcoscenico ha una cornice luminosa che richiama in modo inequivocabile i televisori dell’epoca, un dettaglio scenografico che trasporta immediatamente lo spettatore indietro nel tempo, nell’atmosfera degli anni ’60. Questa scelta stilistica non è solo un vezzo estetico, ma un elemento fondamentale che contribuisce a definire l’identità visiva dello spettacolo, creando un’atmosfera nostalgica e al contempo vivace.

L’accoglienza immersiva è un’altra caratteristica distintiva di “Prova a prendermi”. L’esperienza teatrale inizia già all’ingresso in sala, dove le addette indossano con eleganza cappelli da hostess o da piloti d’aereo. Questo dettaglio di costume, apparentemente semplice, non solo aggiunge un tocco di colore e originalità all’ambiente, ma introduce in modo sottile ed efficace il tema del viaggio e dell’inganno, elementi centrali nella trama del musical.

La struttura narrativa dello spettacolo è un ulteriore elemento di interesse. La narrazione si apre in un gate aeroportuale, che rappresenta il momento conclusivo della storia. Questo espediente narrativo, audace e originale, crea un senso di suspense e curiosità nel pubblico, invitandolo a ripercorrere a ritroso gli eventi che hanno portato a quel punto. La scelta di iniziare dalla fine e poi sviluppare la storia aa ritroso è una tecnica narrativa efficace per mantenere alta l’attenzione dello spettatore e per svelare gradualmente i misteri della trama.

Anche la proposta dei brani in italiano rappresenta una scelta vincente per rendere lo spettacolo più accessibile e coinvolgente per il pubblico italiano. L’adattamento delle canzoni in lingua italiana permette di apprezzare appieno le liriche e le emozioni espresse dagli interpreti, creando un legame più diretto e immediato con lo spettatore.

Riuscirà il pubblico a “prendere” questo musical? La risposta è un sonoro sì. “Prova a prendermi” al Teatro Brancaccio è una produzione che rende onore al celebre film, offrendo una rilettura teatrale ricca di originalità e fascino. Uno spettacolo che sa conquistare, proprio come il suo protagonista.

Claudio Costantino

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